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Martedì, Settembre 19, 2017
   
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Turismospeciale-carta etica

Carta Etica

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La presente carta etica della Novass si è ispirata al Codice dell'Organizzazione Mondiale del Turismo.

I. Comprensione e rispetto reciproco popoli e società.
- Riconoscendo il valore delle tradizioni e delle pratiche tradizionali, sociali e culturali di tutti i popoli. 
- L'espletameto delle attività turistiche in perfetta armonia con le tradizioni e le specificità dei vari paesi che accolgono i turisti, rispettandone leggi, e costumi locali
- Formazione per i professionisti del turismo per una accoglienza ospitale, imparando a conoscere i turisti, i loro stili di vita, gusti e aspettative.

II. Il turismo nel rispetto dell'uguaglianza
- Promozione dei diritti umani e rispetto dell’infanzia, delle persone anziane o portatrici di handicap, delle minoranze etniche e delle popolazioni autoctone.

III. Il turismo sostenibile
- Salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, per una crescita economica sana, continua e sostenibile (che soddisfi in modo equo le necessità e aspirazioni delle generazioni presenti e future).
- Privilegiare forme di sviluppo turistico che economizzino le risorse naturali rare e preziose (acqua, energia) e che evitino la produzione di rifiuti.
- La programmazione e creazione di infrastrutture e attività turistiche dovrà essere tale da tutelare il patrimonio naturale costituito dagli ecosistemi e dalla biodiversità e preservare le specie minacciate della fauna e flora selvatiche. Le strutture turistiche dovranno acconsentire a una limitazione alla loro attività qualora siano situate inzone particolarmente sensibili: zone desertiche, polari, di alta montagna, costiere, foreste tropicali, umide, parchi naturali o riserve protette.

IV. Il turismo quale mezzo per utilizzare il patrimonio culturale dell’umanità e per contribuire al suo arricchimento
- Le risorse turistiche appartengono al patrimonio comune dell’umanità; le comunità residenti hanno diritti ed obblighi particolari nei confronti delle stesse.
- Conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale nonché dei siti archeologici che dovranno essere aperti alle visite nel modo più ampio possibileincoraggiando l’accesso al pubblico anche a beni culturali privati nel rispetto dei diritti dei proprietari e a edifici religiosi senza arrecare disturbo alle normali necessità diculto.
- Utilizzo delle risorse finanziarie derivanti dalle visite ai siti e monumenti culturali per il mantenimento, valorizzazione e salvaguardia degli stessi. Valorizzazione deiprodotti culturali e artigianali tradizionali, folcloristici da parte dell’attività turistica.

V. Il turismo quale attività vantaggiosa per i paesi e le comunità di accoglienza
- Conduzione delle politiche turistiche in modo tale da contribuire al miglioramento del tenore di vita delle popolazioni autoctone, soddisfacendo le loro necessità. Le strutture di accoglienza e le infrastrutture urbanistiche appositamente create dovranno essere integrate nel tessuto economico e sociale locale, accordando la priorità alla manodopera locale (dove questo sia possibile).

VI. Obblighi degli operatori dello sviluppo turistico
- Fornire informazioni obiettive e oneste sui luoghi di destinazione e sulle condizioni di viaggio, accoglienza e soggiorno.
- Trasparenza delle clausole dei contratti di viaggio (natura, prezzo, qualità dei servizi, indennizzo in caso di recesso dal contratto).
- I professionisti del turismo dovranno fornire garanzia di sistemi assicurativi e di assistenza idonei per i loro clienti; accetteranno obblighi di rendiconto previsti dalla normativa nazionale e di corresponsione di un equo indennizzo in caso di mancata osservanza degli obblighi contrattuali.
- Contribuire al soddisfacimento culturale e spirituale dei turisti permettendo loro di praticare la propria fede religiosa.

VII. Diritto al turismo
- Tutte le persone senza distinzione di età, sesso, religione, origine etnica, status sociale, credo politico, handicap fisici o psichici hanno uguale diritto alla fruizione turistica.

 

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